Andare contro tendenza
- lorizzonte1
- 17 ore fa
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Andare contro tendenza può far pensare a una moda, a un atto di ribellione o a molto altro che la nostra mente richiama a sé, esplorando il vasto mondo delle generalizzazioni.
Con questo articolo, però, desidero portare la vostra attenzione su qualcosa di meno scontato: guardare l’atto di andare contro tendenza come un processo attivato dalla coscienza.
È quel momento in cui ci accorgiamo di un pensiero, di una parola o di un comportamento ripetuto nel tempo, che ha segnato una nostra inclinazione a pensare, dire e fare sempre la stessa cosa, in modo automatico, senza quasi più rendercene conto.
La coscienza diventa allora un faro che illumina ciò che era rimasto in ombra, destando quella parte sopita e automatizzata di noi. Una luce che, inizialmente, può perfino infastidire: perché va a disturbare ciò che si era adagiato nella ripetitività, quasi anestetizzato da pensieri, parole e azioni che ormai sembrano definirci.
Andare contro tendenza assume così un significato nuovo: significa riconoscere che esistono modelli di pensiero, di comunicazione e di comportamento che si sono installati in noi come programmi di un computer.
Per essere disinstallati, questi modelli hanno bisogno di una presa di coscienza; per essere sostituiti, necessitano di nuove modalità interiori, capaci di evitare che il “vuoto” lasciato venga nuovamente riempito dalle vecchie abitudini.
Come nella moda o in altri ambiti della vita in cui utilizziamo l’espressione “andare contro tendenza”, per farlo davvero dobbiamo essere pronti con qualcosa di solido.
Non basta accennare alla consapevolezza che qualcosa va cambiato: servono nuove posizioni interiori, aperture autentiche verso il nuovo. Significa diventare una versione diversa di noi stessi, un passo alla volta, non in un istante.
È, come dico spesso, un “every day”: ogni giorno, tutti i giorni.
La crescita personale non ha interruttori; è una corrente continua, determinata dalla vita stessa che pulsa insieme al nostro cuore, instancabilmente.
Con la stessa instancabilità è bene ricercare la versione migliore di noi, andando contro quella tendenza che noi stessi abbiamo costruito nel tempo.
Possiamo farlo pezzo dopo pezzo, con meticolosità, attenzione, cura e amore: gli stessi ingredienti che metteremmo nel creare qualcosa che ci sta profondamente a cuore.
In questo percorso, può essere prezioso avere accanto qualcuno che sappia guidarci, sostenerci e aiutarci a mantenere viva quella luce quando vacilla: io sono presente per essere quella guida, con ascolto, competenza e cuore.
E se, nell’atto di andare contro tendenza, dovesse affacciarsi l’ansia, vi lascio con questa bellissima frase:
“Un giorno l’ansia bussò alla porta.La consapevolezza e il coraggio aprirono.Dietro non c’era nessuno.”
Con amore,
Laura Monza



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