Salute integrata: sinergie tra medicina, psicologia e alchimia per il benessere globale.
- lorizzonte1
- 22 set
- Tempo di lettura: 7 min
Salute integrata: sinergie tra medicina, psicologia e alchimia per il benessere globale.
La giornata formativa a cui ho partecipato ieri, sabato 20 settembre 2025 a Santa Cruz de Tenerife, è stata davvero ricca e stimolante. Tra i temi principali si è parlato dell’importanza del complesso vitaminico liposolubile A, D3, E, K2, fondamentale per sostenere il sistema immunitario e favorire il buon funzionamento dell’organismo. Una corretta somministrazione, sia individuale che combinata, conferisce infatti una forte azione terapeutica. Questo argomento è stato approfondito dal Dr. Massimo Orlandi, medico chirurgo e docente di medicina funzionale omeopatica.
Un altro momento significativo è stato l’intervento del Dr. Gabriele Prinzi, chirurgo specializzato in chirurgia d’urgenza e laparoscopica, esperto in salute dell’intestino e malattie del sistema digestivo. Prinzi ha illustrato l’importanza dell’asse cervello–stomaco–intestino, definito da tempo come “secondo cervello emotivo”, spiegando come l’alterazione del microbiota possa avere un impatto persino più determinante della genetica. Ha inoltre messo in luce il ruolo della fitoterapia funzionale nel trattamento delle patologie gastrointestinali.
Infine, il Dr. Giancarlo Salomoni, esperto di spagiria e alchimia, oltre che di numerologia e astrospagiria, ha accompagnato i presenti in un viaggio nel mondo della spagiria alchemica. Questa disciplina lavora sulla salute attraverso le piante sottoposte a processi di separazione e ricomposizione, con l’obiettivo di purificarne i tre principi fondamentali: sale (corpo), zolfo (anima) e mercurio (spirito), e riunirli in una forma più elevata e biodisponibile.
L’opportunità di partecipare a questo seminario è nata dalla conferenza sulle frequenze che io, mio marito David, e altri tre professionisti abbiamo tenuto lo scorso sabato presso il centro buddista Ghe Pel Ling di Adeje. Un seminario con medici e professionisti della salute “senza frontiere”, non nel senso geografico, ma nel senso di menti aperte e libere da protocolli rigidi e penalizzanti. Persone che, prima ancora di vedere gli organi, vedono l’essere umano nella sua complessità, riconoscendone l’unicità.
Durante la giornata ho raccolto spunti in profonda sintonia con la mia missione di accompagnare gli altri nella crescita personale e nella relazione d’aiuto. Ho avuto conferma che la sinergia tra settori diversi e professionisti con competenze complementari è la chiave per ottenere i migliori risultati e generare una forza maggiore.
L’unione fa la forza, e l’eterogeneità non è un ostacolo, bensì una ricchezza. Come insegna la psicologia sociale, la diversità di un gruppo non implica mancanza di connessione, ma offre piuttosto la possibilità di arricchimento reciproco. Approcci differenti possono infatti convergere verso un obiettivo comune, in una comunione d'intenti. Proprio come tanti fiumi che, pur scorrendo paralleli, si incontrano nell’oceano, contribuendo con le loro acque chiare e chiarificatrici.
Sono profondamente grata per queste opportunità, che spesso nascono in contesti inaspettati, apparentemente scollegati, ma che si rivelano intrecciati da una immensa rete invisibile e potente. La vita stessa, se guardata con l’occhio interiore, quello che molti chiamano “terzo occhio”, si rivela come un parco infinito di possibilità.
La mente logico-razionale, tende a ridurre questo campo vastissimo, ma rimane sempre vero che le opportunità sono molto più ampie di quanto immaginiamo.
Un filo conduttore che ha unito le varie discipline è stato l’accordo su un punto fondamentale: per mantenere un sistema immunitario e un benessere globale efficaci, è necessario lavorare in più direzioni. Alimentazione, ambiente, relazioni, soddisfacimento dei bisogni, da quelli primari fino all’autorealizzazione, come ci ricorda la piramide di Maslow, sono tutti elementi interconnessi.
È emersa anche la correlazione tra patologie immunitarie, bassa autostima e tendenze depressive. Da qui la necessità di unire l’approccio medico a quello psicologico e psicoterapico. Il Dr. Orlandi, ad esempio, nei suoi casi clinici ha sottolineato quanto sia stato utile inserire percorsi psicologici all’interno della terapia medica, riconoscendo l’indissolubile legame tra due livelli intimamente connessi: mente e corpo in una costante comunicazione bidirezionale.
Il Dr. Prinzi ha poi ribadito un concetto che sento molto vicino al mio lavoro, missione: il miglior esame diagnostico è fare le domande giuste. Come ci insegna Socrate con la maieutica, le domande sono un potentissimo strumento di indagine profonda atto a comprendere le origini vere e quindi le cause del disagio o malattia, evitando di confondere causa ed effetto in quanto interconnesse.
Servono quindi professionisti capaci di indagare con coraggio, spirito critico ed esperienza, per vedere l’essere umano nella sua complessità, nel suo insieme e al contempo riconoscerlo nella sua unicità. Il tutto nell' uno e l'uno nel tutto.
La salute non è un fattore puramente fisico ma Biopsicosociale (Mente, Corpo, Relazioni).
L’intervento del Dr. Salomoni sulla spagiria ha infine rafforzato in me la consapevolezza dell’importanza di integrare visioni differenti. Nella mia pratica di crescita personale parlo spesso del concetto di “e – e” invece che “o – o”: includere piuttosto che escludere. La vita non è fatta di compartimenti stagni, ma di connessioni e possibilità di integrazione.
La spagiria stessa si fonda sul principio alchemico del solve et coagula, separare e ricomporre, per trasformare e guarire. È l’arte di trasformare il piombo in oro, non solo a livello materiale ma anche spirituale, attraverso un processo che coinvolge il pensiero, le parole e l’anima dell’alchimista.
Grazie a tutti i professionisti e ai partecipanti che hanno reso questo incontro un’occasione speciale. Un giorno qualunque si è trasformato in un’opportunità d’oro. E, in fondo, ogni giorno può essere il vero oro dell’esistenza.
Versione spagnola
Salud integrada: sinergias entre medicina, psicología y alquimia para el bienestar global
La jornada formativa a la que asistí ayer, sábado 20 de septiembre de 2025 en Santa Cruz de Tenerife, fue realmente rica y estimulante. Entre los temas principales se habló de la importancia del complejo vitamínico liposoluble A, D3, E, K2, fundamental para fortalecer el sistema inmunitario y favorecer el buen funcionamiento del organismo. Una administración correcta, tanto individual como combinada, confiere de hecho una poderosa acción terapéutica. Este tema fue desarrollado por el Dr. Massimo Orlandi, médico cirujano y docente de medicina funcional homeopática.
Otro momento significativo fue la intervención del Dr. Gabriele Prinzi, cirujano especializado en cirugía de urgencias y laparoscópica, experto en salud intestinal y enfermedades del sistema digestivo. Prinzi ilustró la importancia del eje cerebro–estómago–intestino, definido desde hace tiempo como el “segundo cerebro emocional”, explicando cómo la alteración del microbiota puede tener un impacto incluso más determinante que la genética. También subrayó el papel de la fitoterapia funcional en el tratamiento de patologías gastrointestinales.
Finalmente, el Dr. Giancarlo Salomoni, experto en espagiria y alquimia, así como en numerología y astroespagiria, acompañó a los presentes en un viaje al mundo de la espagiria alquímica. Esta disciplina trabaja la salud a través de las plantas sometidas a procesos de separación y recomposición, con el objetivo de purificar sus tres principios fundamentales: sal (cuerpo), azufre (alma) y mercurio (espíritu), para luego reunirlos en una forma más elevada y biodisponible.
La oportunidad de participar en este seminario nació de la conferencia sobre frecuencias que yo, mi esposo David y otros tres profesionales impartimos el sábado anterior en el centro budista Ghe Pel Ling de Adeje. Un seminario con médicos y profesionales de la salud “sin fronteras”, no en el sentido geográfico, sino en el de mentes abiertas y libres de protocolos rígidos y a menudo limitantes. Personas que, antes de ver los órganos, ven al ser humano en toda su complejidad, reconociendo su unicidad.
Durante la jornada recogí aportes profundamente en sintonía con mi misión de acompañar a otros en el camino de crecimiento personal y en la relación de ayuda. Confirmé que la sinergia entre sectores diferentes y profesionales con competencias complementarias es la clave para obtener los mejores resultados y generar una fuerza mayor.
La unión hace la fuerza, y la heterogeneidad no es un obstáculo, sino una riqueza. Como enseña la psicología social, la diversidad de un grupo no implica falta de conexión, sino que ofrece la posibilidad de un enriquecimiento recíproco. Diferentes enfoques pueden converger hacia un objetivo común, en una comunión de intenciones. Igual que muchos ríos que, aun corriendo en paralelo, se encuentran en el océano, contribuyendo con sus aguas claras y clarificadoras.
Estoy profundamente agradecida por estas oportunidades, que a menudo nacen en contextos inesperados, aparentemente desconectados, pero que se revelan entrelazados por una inmensa red invisible y poderosa. La vida misma, si se observa con el ojo interior – lo que muchos llaman el “tercer ojo” – se revela como un parque infinito de posibilidades.
La mente lógico-racional tiende a reducir este campo vastísimo, pero siempre es cierto que las oportunidades son mucho más amplias de lo que imaginamos.
Un hilo conductor que unió las distintas disciplinas fue el acuerdo en un punto fundamental: para mantener un sistema inmunitario y un bienestar global efectivos, es necesario trabajar en múltiples direcciones. Alimentación, entorno, relaciones, satisfacción de las necesidades – desde las más básicas hasta la autorrealización, como recuerda la pirámide de Maslow – son todos elementos interconectados.
También surgió la correlación entre patologías inmunitarias, baja autoestima y tendencias depresivas. De ahí la necesidad de integrar el enfoque médico con el psicológico y psicoterapéutico. El Dr. Orlandi, por ejemplo, en sus casos clínicos subrayó lo útil que fue incluir un acompañamiento psicológico dentro del plan terapéutico médico, reconociendo el vínculo indisoluble entre dos niveles íntimamente conectados: mente y cuerpo, en constante comunicación bidireccional.
El Dr. Prinzi reafirmó un concepto que siento muy cercano a mi trabajo y misión: el mejor examen diagnóstico es saber hacer las preguntas correctas. Como nos enseña Sócrates con la mayéutica, las preguntas son una poderosa herramienta de investigación profunda, destinadas a comprender las verdaderas causas del malestar o la enfermedad, evitando confundir causa y efecto, ya que están interconectadas. Por eso necesitamos profesionales capaces de indagar con valentía, espíritu crítico y experiencia, para ver al ser humano en su complejidad, en su conjunto, y al mismo tiempo reconocerlo en su unicidad. El todo en el uno y el uno en el todo.
La salud no es un factor puramente físico, sino biopsicosocial (Mente, Cuerpo, Relaciones).
La intervención del Dr. Salomoni sobre espagiria reforzó en mí la conciencia de la importancia de integrar visiones diferentes. En mis procesos de crecimiento personal hablo a menudo del concepto de “y – y” en lugar de “o – o”: incluir en vez de excluir. La vida no está hecha de compartimentos estancos, sino de conexiones y posibilidades de integración.
La espagiria misma se basa en el principio alquímico del solve et coagula: separar y recomponer, para transformar y sanar. Es el arte de transformar el plomo en oro, no solo a nivel material sino también espiritual, mediante un proceso que involucra el pensamiento, las palabras y el alma del alquimista.
Gracias a todos los profesionales y participantes que hicieron de este encuentro una ocasión especial. Un día cualquiera se transformó en una oportunidad de oro. Y, en el fondo, cada día puede ser el verdadero oro de la existencia.




Grazie 🙏